Riprendo il discorso di ieri sui diversi tipi di progetto a cui si può lavorare. Ovviamente questo discorso vale in particolar modo per i progetti personali, collaterali al proprio impiego. Ma non necessariamente solo a questi. L’idea del Code Something Weekly, Un nuovo progetto a settimana, si può riassumere con 4 parole: Scopri, Divertiti, Fai, Scrivi.

Scopri

Ogni settimana è l’occasione per imparare qualcosa di nuovo. Di esplorare nuove tecniche. Di affrontare nuove sfide. Di divertirsi testando i propri limiti. Divertirsi e crescere. Un progetto coniglio permette di provare nuove cose, senza stare troppo a preoccuparsi. È la scusa giusta per provare a replicare un tutorial visto su YouTube, o un trucco scoperto su Medium, o ancora seguire la propria fantasia.

Divertiti

Il progetto è corto, è veloce, non necessariamente semplice. È ambizioso, e la sua ambizione sta nell’essere completato, funzionale e funzionante. Non ricerca la perfezione. Non richiede preoccupazioni.

Quindi puoi anche fermarti, fare un per respiro e smettere di pensare al modo più elegante per scrivere una funzione. Divertiti a scriverla, e dimentica alla data di lancio. La data di lancio è fissata, non ci sono discorsi di marketing o di convenienza. Domenica si va online.

Divertiti, dicevo, perché è per questo che si programma, si prova, si scrive codice per se stessi. I progetti coniglio sono un hobby, una passione. Un divertimento.

Fai

Ma soprattutto fai. Non aver paura di sbagliare. Alla peggio si può sempre correggere. Non c’è il modo giusto o il modo sbagliato per risolvere un problema. Usa pure tutte le tecniche che vuoi, i tutorial, gli appunti e i consigli.

C’è solo una cosa sbagliata: non rispettare le regole del coniglio. Non trasformare un coniglio in un cavallo.

Scrivi

Infine scrivi. Racconta, sopratutto a te stesso, che cosa hai fatto. Non per elogiarti. Piuttosto per ragionare sul lavoro svolto, analizzando gli errori e spiegandoti le cose nuove. Non è importante dove scrivere: può essere il file README di repository su GitHub, oppure un post sul proprio blog. Ma va benissimo anche un diario personale, l’importate è chiudere il progetto con una breve analisi del lavoro svolto.

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